Nella mattina di oggi 23 gennaio, una rappresentanza di genitori e alunni della scuola Enzo Oriani succursale di Monterusciello si è recata al Comune per esporre le condizioni in cui versano i propri figli durante le ore di educazione fisica. L’istituto di Licola non ha la palestra, ragion per cui i genitori devono arrivare a via Umberto Saba per far svolgere le attività dei figli nel plesso della succursale della Diaz a Monterusciello. Senonché anche lì la palestra è da lungo inagibile e i bambini devono svolgere attività all’aria aperta. “Ci dobbiamo arrivare anche con mezzi nostri perché il pullmino comunale lascia fuori alla strada non si sa il perché” è la voce di una delle mamme. “La periferia viene sempre bistrattata, per legge il nostro plesso deve avere una palestra. L’assessore Trincone è irreperibile – asserisce Umberto Mercurio – Siamo venuti qui al Comune per incontrare lui o il sindaco, ma non ci hanno fatto salire. È sceso solo il consigliere Caiazzo che non ci ha potuto dire molto”.
Nel frattempo, solo nel pomeriggio, è arrivato il comunicato dall’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Pozzuoli Alfonso Trincone: «I progetti per entrambe le scuole sono già pronti – ha dichiarato l’assessore Trincone – e sono stati inseriti nel piano triennale dei Lavori Pubblici. Per la palestra della succursale Diaz, dove in modo particolare occorre rifare l’intera pavimentazione, l’intervento prevede uno stanziamento di 150 mila euro, mentre alla Oriani, dove la palestra deve essere costruita ex novo, ci vogliano almeno 700 mila euro. Stiamo cercando di reperire i fondi – conclude l’assessore – ma non è facile, considerate le esigue finanze del Comune e le priorità che riguardano le opere pubbliche già da tempo in lista di attesa. Ma la volontà dell’amministrazione non manca».
Nel frattempo anche il sindaco Vincenzo Figliolia interviene sul tema delle scuole, disponendo “un intervento di bonifica radicale al primo circolo didattico Marconi, dove nei giorni scorsi erano stati trovati escrementi di topi tanto da scatenare le proteste di insegnanti e genitori degli alunni”.