
“In questi due anni di amministrazione – dice Cammino – abbiamo compiuto a nostre spese, pur non avendone le competenze, diversi e onerosi interventi di bonifica sulle spiagge, sulle scogliere e su altre aree demaniali, soprattutto per rispondere alle giuste richieste dei cittadini e tutelarli da un punto di vista igienico-sanitario. Interventi che oltretutto stiamo continuando a svolgere e che fin qui ci sono costati circa 200 mila euro, tenendo conto dell’impiego di automezzi, attrezzature, personale e oneri di smaltimento. Oggi purtroppo questi costi non possiamo più sostenerli e per questo motivo ho chiesto all’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, di assumersi gli oneri di questi interventi che rientrano nelle competenze della Regione Campania o di trovare una soluzione anche attraverso un tavolo di concertazione“.
Tra le maggiori attività di bonifica e di tutela ambientale compiute dall’amministrazione comunale in questi due anni ricordiamo: la messa in sicurezza e lo smaltimento di amianto, guaine bituminose e pneumatici nell’area archeologica di Cuma e in via Orsa Minore presso l’idrovora di Licola; prelievo di rifiuti e ripristino del sottopasso in viale dei Platani; rimozione e smaltimento di frazione differenziata di rifiuti in via Vicinale del Bosco; selezione e prelievo di rifiuti provenienti per la maggior parte dal canale di sfocio a mare del collettore Quarto/Giugliano/Camaldoli compiuto sulla spiaggia di Licola in prossimità dei lidi Le Dune e Le Aquile; bonifica delle coperture contenenti amianto delle ex case dei pescatori di Licola Borgo.